Gli spaghetti non nascono in fabbrica
Entrando in un supermercato alimentare, si scopre che gran parte dei prodotti esposti provengono da industrie del settore, le quali, ormai da diversi anni, si sono interposte tra produttori e consumatori.
La cucina italiana ha tuttavia una caratteristica pressoché unica fra i grandi Paesi moderni poiché ha il primato assoluto dei prodotti agroalimentari di alta qualità. Dagli ortaggi alla frutta ogni stagione e ogni regione d’Italia, dall’estremo nord al profondo sud, dona prodotti che caratterizzano le tante cucine italiane, fra loro molto diverse. L’Italia, poi, fra tutti i Paesi del mondo, ha leggi igienico-sanitarie e salutistiche in assoluto fra le più severe di ogni continente ed è proprio per questo motivo che recentemente i produttori agricoli italiani e francesi hanno espresso opposizione all’accordo “Mercosur”, realizzato per facilitare e incrementare il commercio fra i 27 Paesi dell’UE e i paesi del Sud America in particolare: Paraguay, Uruguay, Argentina e Brasile, per paura che, dal Sud America, arrivino in Italia prodotti che non corrispondono alle severe leggi europee.
A dirla tutta, noi italiani abbiamo nel settore agroalimentare due grossi problemi: l’insufficiente produzione di frumento, sia grano tenero che grano duro e la purtroppo decrescente produzione di olio d’oliva.
