Pizza e Pasta italiana
Cambiamo forma,cambiamo veste, cambiamo lessico… ma restiamo ciò che siamo da sempre: la rivista italiana della pizza e della pasta per la “gente di pizza e di pasta” di tutto il pianeta. Lo facciamo per dire a chi ci legge che per costruire il futuro è possibile partire dal cibo, che è – e sarà – la nostra vera... PEPITA.
Entrèe
Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, furono oltre 14 milioni gli Italiani che decisero di lasciare lo Stivale alla ricerca di fortuna: all’incirca 2 milioni e mezzo tra questi si trasferirono nell’ultimo quarto dell’Ottocento in Francia, Svizzera, Germania e Belgio, lavorando frequentemente in miniere e imprese edili. Nello stesso periodo, altri 2 milioni e mezzo di Italiani si diressero verso le Americhe e molti tra questi entrarono nelle fila dei 100.000 leggendari cercatori d’oro del Klondike. L’oro finì presto e ad arricchirsi non furono in tanti ma il sogno – diventa-to, nel frattempo, leggenda – non svanì e la ricerca metaforica della vena aurea che consentisse di dare una svolta alla propria vita continuò. Oggi nel mondo si dichiarano italiane circa 600.000 attività di ristora-zione: di queste (dati Il Sole 24 Ore, 2024), circa il 33% è concentrato nei Paesi Ue, il 23% tra Asia e Oceania, quasi il 30% in America del Nord, il 13% in America Latina e il restante 10% tra Africa, Medio Oriente ed Europa non-Ue. È in quest’ottica che possiamo dire che la spasmodica ricerca dell’oro di fine Ottocento si è tramutata in una più complessa ma altrettanto arricchente costruzione dell’identità, rendendo l’Italia una miniera di eccellenze, ricercata e amata ai quattro angoli del mondo.
Come in un loop infinito, però, oggi è l’Italia stessa ad attrarre nel mondo della ristorazione culture che arrivano da altri posti del mondo: secondo la Cgia di Mestre, nel 2025 un’assunzione su quattro nel nostro Paese ha interessato lavoratori stranieri e la ristorazione ha registrato 231.380 in-gressi tra cuochi, aiuto cuochi e lavapiatti che arrivano principalmente da Romania, Albania, Ucraina, Marocco, Egitto, Bangladesh, Pakistan e India. Sono questi i motivi che ci spingono, in un mondo che inneggia alla guerra, a cambiare il nostro lessico per scrivere e costruire la pace, abbassando i toni, abbreviando gli articoli, dando pari dignità all’Inglese e all’Italiano in ogni pagina ma restando, nella sostanza, ciò che siamo da sempre: la rivista italiana della pizza e della pasta per la “gente di pizza e di pasta” di tutto il pianeta. Lo facciamo per dire a chi ci legge qui, in Italia e in ogni parte del mondo, che questa è – e sarà – la nostra vera PEPITA.
Nio
di Antonio Puzzi
Selezione
Un prezioso condensato di oltre 30 anni di esperienza, ricerca e confronti sui temi a noi più cari: Pizza, Pasta, Enogastronomia e Cultura.
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