PIZZA E PASTA ITALIANA

Dal 1989

PIZZA E PASTA ITALIANA

Dal 1989

Mensile di Pizza, Pasta, Enogastronomia e Cultura

Pizza e Pasta italiana

La rivista nata nel 1989, è la più conosciuta al mondo nel settore specifico e più generalmente nel settore Ristorazione con pizza e Ristorazione classica. Oltre 25 anni di editoria specializzata per operatori del settore. Sfoglia la rivista online: tutto quello che succede nel mondo pizza, e non solo, viene riportato con precisi reportage, rubriche e redazionali.

Editoriale del Mese

"Pronto, pizzeria”. Non riesco a ricordare quanto tempo sia passato dall’ultima volta che ho sentito rispondere così a una telefonata! Ve lo confesso: da quando ho scoperto le app di food delivery (quelle delle multinazionali, prima e successivamente quelle “a km zero” create direttamente dal ristorante o da startup italiane) non ne posso più fare a meno. Non perché queste non abbiano difetti, anzi!  
Ce ne sono alcune che – per fidelizzarmi – mi mandavano continuamente promozioni ma, dopo il terzo o quarto ordine effettuato non ho mai più ricevuto l’ombra di uno sconto. E così ho finito per disinstallarle. Perché purtroppo è vero: questo mercato è molto delicato e bisogna fare attenzione. Si nutre di una clientela che cambia con molta frequenza, si aggiorna, cresce e sebbene le potenzialità siano (quasi) infinite non è affatto detto che si riescano a cogliere. 
Ma veniamo al motivo per cui ho scelto di ordinare tramite app e non via telefono (se non vi interessa, andate direttamente all’ultimo capoverso): quando chiamavo la pizzeria per chiedere una consegna accadevano in genere quattro cose: 
 
  1. se le pizze erano più di 3, venivano irrimediabilmente messe in coda a chi ne aveva solo una o due;
  2. non sapevo mai quando sarebbero arrivate (e non mi azzardavo a chiedere un orario);
  3. spesso, abitando in una località con tanti condomini, il fattorino aveva difficoltà a trovare il citofono e le pizze arrivavano fredde;
  4. nella stragrande maggioranza dei casi, se non prendevo una Margherita o una Capricciosa, mi trovavo nel cartone qualcosa di molto diverso da ciò che avevo richiesto perché chi prendeva le ordinazioni era anche alla cassa, passava le comande verbalmente al banco delle pizzerie e doveva districarsi tra asporto, consegne e talvolta anche sala.
Lo so, non siete tutti così: è colpa mia che non sapevo scegliere i locali a cui rivolgermi. Intanto però, attraverso le app ho risolto il problema perché le comande sono stampate, gli orari sono (più o meno) certi e l’indirizzo è geolocalizzato. Ecco perché ho pensato, con un pizzico di egoismo, che questo numero dedicato al digital food delivery potesse arrivare anche a questi bravi artigiani un po’ in confusione con le consegne ed essere per loro una sorta di vademecum per conoscere e capire un mondo che è radicalmente cambiato rispetto a quattro o cinque anni fa.  
Questo mese infatti parliamo di quanto vale il mercato del digital food delivery in Italia, quali sono i cibi più richiesti, come scegliere dove posizionarsi e come attrarre pubblico ma anche quale menù proporre per riuscire ad avere un equilibrio tra buon gusto e corretto apporto nutrizionale. E poi, ovviamente, troverete le nostre “storie di successo” legate al tema del mese.
 
Un affettuoso saluto e un augurio di buona lettura,
nio
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di Antonio Puzzi

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