80 voglia di Pizza
SALVATORE GAETANO
C’era una volta un bambino, Salvatore Gaetano, le cui mattine iniziavano con il profumo del pane appena sfornato dalla mamma. Succedeva a Cutro, in Calabria. Lui restava a guardare. Era “casa”. Intanto assorbiva gesti, sapere.
“Mia mamma era fornaia, faceva il pane”, racconta. Poi partì per lavorare. Andò in Olanda, era un giovincello. Lì iniziò a mettere le mani in pasta e a cucinare. Studiò e prese i diplomi necessari per aprire un ristorante. E lo aprì davvero, con suo fratello: “La Piccola Italia”, che esiste ancora.
Ma a Cutro - mentre era in ferie -, un giorno incontrò Luisa al mercato. Eccola lì. Colei che sarebbe diventata sua compagna di vita e di lavoro. “L’ho vista così… e ci siamo conosciuti”. Aveva 23 anni, lui 30. Quando arrivò il momento di scegliere, fu lui a restare in Calabria.
Dal 1982, gestiscono insieme “La Pizzeria Da Salvatore”, a Cutro. Hanno due figlie e un figlio.
Oggi Salvatore ha 80 anni e ogni mattina è in pizzeria. Arriva verso le 8:30, impasta, inforna, va via la sera tardi. Non salta un giorno. Dice che se sta fermo si sente male. Se si mette in movimento, sta bene.
