Da Tropea a Torino è iniziato il viaggio verso Terra Madre

C’è un’immagine che, più di ogni altra, racconta il senso della prossima edizione di Terra Madre: la biodiversità, la quale “non è una fotografia color seppia, non è la nostalgia di un mondo perduto ma una strada da percorrere e una dichiarazione d'amore verso ciò che verrà”.
 
Sono le parole con cui Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia, ha voluto concludere “Anteprima Terra Madre”, la manifestazione che dal 19 al 21 giugno ha animato le vie e le piazze di Tropea (Vibo Valentia) con 150 produttori dei Presìdi e delle reti Slow Food, showcooking con le cuoche e i cuochi dell'Alleanza Slow Food, talk, conferenze e laboratori per “piccoli e grandi”.
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Quella raccontata in Calabria è una biodiversità viva e in continua evoluzione, tutt'altro che da museo: il frutto di ecosistemi diversissimi - dal mare alla montagna - e di secoli di stratificazioni culturali. Una ricchezza fatta di varietà vegetali, razze animali, formaggi, salumi, pani e dolci, che trova oggi una casa nell'Atlante dell'Arca del Gusto della Calabria che – insieme a quelli di tutte le altre regioni, come fortemente voluto dal fondatore di Slow Food, Carlo Petrini, scomparso lo scorso maggio – sarà presentato a Torino, giovedì 24 settembre alla presenza del Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella.
 
Pensati come una vera e propria enciclopedia della biodiversità regionale, gli atlanti raccoglieranno i tasselli di un patrimonio unico, custodito da contadini e artigiani che della nostra terra si prendono cura ogni giorno.
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Dietro ogni banco del mercato e in ogni incontro, a Tropea sono emersi i volti di chi questa biodiversità la genera e la difende: amplificatori di varietà, costruttori di comunità resilienti e di "restanza", capaci di trasformare l'isolamento in presenza e i prodotti dimenticati in occasioni di riscatto. Celebrare il cibo e i suoi custodi, davanti al Mediterraneo, significa anche ripensare il nostro rapporto con la terra che ci nutre, ci protegge e ci fa da casa. E forse, come è stato suggerito a Tropea, se ci rendessimo conto di quanto la Terra Madre ci ama, impareremmo a trattarla in modo diverso.
 
Sarà proprio la biodiversità il filo conduttore di Terra Madre Salone del Gusto 2026, in programma a Torino dal 24 al 27 settembre. Il cammino è già tracciato.
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L'evento di Tropea, organizzato da Regione Calabria, Comune di Tropea e Arsac con la direzione artistica di Slow Food Italia, è stato definito il simbolo di un Sud che collabora e lavora in sinergia, con la Calabria a vantare un autentico primato sulla biodiversità.
 
Già nel 2024, a Saracena, Slow Food Italia e Regione Calabria avevano avviato il progetto "Presidiamo la Calabria", che prevede sei nuovi Presìdi Slow Food entro il 2026 e dieci segnalazioni per l'Arca del Gusto.
 
Un impegno condiviso che da Tropea guarda dritto a Torino, dove la biodiversità non sarà soltanto un tema da raccontare, ma una promessa concreta per le generazioni future.
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edited by Slow Food Italia

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