Dieta detox.
Pre e post festività.
Il mese di dicembre, come è facile intuire, non è di certo il migliore per chi ha problemi di linea. Alle giornate breve e fredde in cui è più difficile rinunciare alla coccola offerta da alcuni alimenti, si aggiungono, infatti, le temute festività natalizie. Pranzi e cene interminabili, magari cucinati da parenti a cui della linea non interessa nulla e che, anzi, si offenderebbero se rifiutassimo il cibo, con ogni probabilità delizioso quanto ipercalorico, preparato per l’occasione. Limitare i danni è naturalmente un imperativo categorico anche in quei giorni, ma è una battaglia molto complessa.
Una mossa saggia è, dunque, quella di seguire, nei giorni che precedono il Natale, una dieta “detox”, di una settimana circa, basata sul contenimento dell’indice glicemico, eventualmente da ripetere ad inizio gennaio, così da non ritrovarsi nel 2026 a recuperare una situazione difficile. Ridurre, inoltre, il consumo di cereali raffinati ed abbinare i carboidrati a fibre e proteine che ne riducono l’impatto glicemico è l’altro passo da compiere.
La colazione è, chiaramente, il pasto più critico quando si decide di ridurre gli zuccheri. Non sono solamente da limitare le brioche, i biscotti o le merendine, ma anche i cereali elaborati in scatola, cioccolato ed i succhi di frutta, meglio optare per uno yogurt greco con fiocchi d’avena, un paio di noci o nocciole e qualche mirtillo.
Fondamentale è rinunciare ai succhi di frutta, specialmente se industriali: in primo luogo perché lavorazioni di questo tipo innalzano l’indice glicemico degli alimenti, e poi perché questo tipo di succhi spesso contiene pochissima frutta vera e propria. Meglio preparare in casa un estratto o un centrifugato, in modo da salvaguardare almeno un po’ di fibre.
