PIZZA E PASTA ITALIANA

Dal 1989

PIZZA E PASTA ITALIANA

Dal 1989

Mensile di Pizza, Pasta, Enogastronomia e Cultura

Pizza e Pasta italiana

La rivista nata nel 1989, è la più conosciuta al mondo nel settore specifico e più generalmente nel settore Ristorazione con pizza e Ristorazione classica. Oltre 25 anni di editoria specializzata per operatori del settore. Sfoglia la rivista online: tutto quello che succede nel mondo pizza, e non solo, viene riportato con precisi reportage, rubriche e redazionali.

Editoriale del mese

In questo periodo storico molte cose stanno cambiando nel mondo e per affrontare positivamente il nostro domani dobbiamo essere ogni giorno attenti, vigili e preparati. Il libero commercio tra i Paesi, con i dazi imposti dal Presidente USA, sta andando in frantumi e anche ciascuno di noi, come in ogni parte del pianeta, ne pagherà, purtroppo, lo scotto. La Gran Bretagna sta per uscire definitivamente dall’Unione Europea, innalzando un muro tra il regno di Elisabetta II e 27 Stati europei, con conseguenze negative per tutti.
 
In Italia le polemiche politiche sono in deciso aumento, assieme a tante roboanti dichiarazioni e a pochi fatti e ciò è preoccupante. Per nostra fortuna o per nostro merito – di noi italiani, intendo – ci sono regioni ben amministrate, dove le polemiche restano sottotraccia e la cultura politica è abbastanza alta. E ci sono, in tutta la penisola, imprenditori impegnati a far crescere le attività produttive con punte di diamante che il mondo ci invidia. A loro volta i sindacati, interpretando la volontà dei lavoratori, sentono anch’essi la responsabilità del momento e difendono i posti di lavoro attraverso un intelligente e sostegno alle attività produttive, coscienti che i posti di lavoro dipendono dall’efficienza delle imprese.
 
Siamo in un momento molto critico e l’Italia ha bisogno di un vero rilancio attraverso l’ammodernamento delle infrastrutture ferroviarie (a cominciare dalla TAV), stradali (in particolare le autostrade e le superstrade), portuali e aeroportuali, visto che l’Italia continua ad attirare turisti da ogni parte del mondo e sarà il terminal naturale della “Via della Seta”, che collegherà l’Europa al lontano Oriente. È quindi dovere di ogni cittadino contribuire, secondo il proprio ruolo, la propria sensibilità e le proprie possibilità, a rendere l’Italia migliore, al passo con le richieste della modernità, per poter essere sempre all’altezza delle richieste dei cittadini e del suo grande potenziale culturale, economico e produttivo.
 
Siamo un Grande Paese, non è retorica l’affermarlo e se il turismo internazionale guarda sempre con favore alle nostre località di mare e di montagna, alle nostre città d’arte, ai nostri siti archeologici, ai nostri straordinari musei, alla nostra stupenda ristorazione, tocca a noi dare risposte positive, serie e professionali. Perché è così che dobbiamo comportarci, lasciando ad altri, a chi ama più sé stesso che l’Italia, trastullarsi in dannose polemiche che deturpano anche la bella immagine del nostro Paese. 
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di Giampiero Rorato